Se il treno frena l’auto elettrica si ricarica  Se il treno frena l’auto elettrica si ricarica

Inviato da sara.capuzzo il Mar, 25/10/2011 - 22:55

Spagna: 1,5 milioni di euro per migliaia di colonnine di ricarica nei pressi delle stazioni ferroviarie, per sfruttare l’energia cinetica dei treni

La Spagna candida la propria rete ferroviaria, amministrata da ADIF, a diventare il principale fornitore di punti di ricarica per veicoli elettrici. Infatti, il Ministero della Scienza e dell’Innovazione spagnolo sovvenzionerà con circa 1.500.000 euro un progetto volto a convogliare l’energia cinetica prodotta dalla frenata dei treni in piazzole dove saranno istallate colonnine di ricarica per l’alimentazione delle automobili elettriche, fornite di pensiline provviste di moduli fotovoltaici, così da consentire di ricaricare i veicoli elettrici senza produzione di inquinanti.
“Ferrolinera ADIF”, questo il nome del progetto, rappresenta un’impresa pionieristica a livello mondiale nel campo della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica e recupererà fino all’8% dell’energia consumata dal sistema ferroviario, contribuendo anche alla crescita del settore industriale spagnolo legato alla diffusione dei veicoli elettrici.
L’energia generata dalla frenata dei treni dipende dalle loro dimensioni, ma ADIF stima possa variare dai 5.000 ai 10.000 watt, che consentiranno di alimentare dieci colonnine di ricarica.
Le prime saranno installate entro la fine dell’anno a Malaga, mentre l’installazione su vasta scala delle postazioni di ricarica potrebbe iniziare già all’inizio del 2012.
Il Presidente di ADIF, Antonio González, ha affermato che ciascun impianto “Ferrolinea” avrà un costo iniziale di circa 6.000 euro, ma non si è espresso circa i prezzi a carico dell’utenza per la ricarica; ha precisato, però, che la tariffa “cercherà d’essere più competitiva possibile”.
Il progetto prevede l’ubicazione delle colonnine di ricarica in quasi tutte le 1.568 stazioni che punteggiano i circa 13 mila chilometri della rete ferroviaria spagnola: nelle stazioni più piccole potranno essere attivate da tre a otto postazioni, mentre in quelle più grandi se ne potranno ottenere fino a quaranta. Considerando che la rete ferroviaria è spesso vicina alle tratte delle principali strade, Ferrolinea potrà creare un circuito totalmente ecologico e virtuoso attivo in qualsiasi punto del paese con capillarità ed efficienza tali da demolire alcuni dei pregiudizi che limitano la diffusione della mobilità elettrica.

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Data: 28/10/2011

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